Algoritmi che odiano le donne: ultimo caso, annunci di lavoro su Facebook

Secondo uno studio dal titolo “Auditing for Discrimination in Algorithms Delivering Job Ads” realizzato dall’University of Southern California (USC), 

la pubblicità per annunci di lavoro, “personalizzata” utilizzata nei social network per ottenere target “mirati” di utenti potrebbe essere “distorta dal sesso o dalla razza a causa dell’ottimizzazione algoritmica nascosta da parte delle piattaforme.

E tutto questo anche quando ciò non sia direttamente richiesto dagli inserzionisti. Risultato: rilevanti effetti discriminatori nell’offerta degli annunci di lavoro disponibili online, con differenze significative nella fruizione dei relativi risultati soprattutto a discapito delle categorie protette.